A Craco protesta contro l’isolamento

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Prosegue l’isolamento del centro di Craco a seguito del crollo del ponte sull’ex statale 176 e la chiusura del percorso alternativo per il collegamento tra le statali Val D’Agri e Basentana.

E’ in corso il presidio permanente presso l’aula consiliare del comune in cui venerdì c’è stato un confronto tra il sindaco Giuseppe Lacicerchia, l’amministrazione comunale di Craco le famiglie, gli operatori economici locali, gli agricoltori e gli studenti che sono protagonisti di questo movimento.

Dopo avere ribadito – scrive in una nota il primo cittadino – le posizioni coerentemente da me sostenute sin dal crollo del ponte nel febbraio scorso ho  evidenziato che la semplice richiesta è che chi ha il potere di fare faccia subito,  ad iniziare dal garantire dignitosi servizi di trasporto scolastico, dei lavoratori e dei cittadini che utilizzano i mezzi di trasporto pubblico da e per Craco.

Relativamente al collegamento stradale Craco Peschiera – Pozzitello anche alla luce delle valutazioni tecniche che stanno emergendo la posizione da me espressa e condivisa da tutta la popolazione è così sintetizzabile:

– la commissione tecnica deve immediatamente concludere la fase ispettiva e comunque da ciò che emerge le criticità sono relative al primo ponticello di Pozzitello che la provincia di Matera può immediatamente rifare;

– il ponte del Cavone per la cui ispezione sembra siano necessari lavori di pulizia preliminari nell’alveo del fiume, è stato oggetto di soprralluogo della commissione regionale e provinciale integrata anche dai tecnici dei comuni di Pisticci e Craco  e di un successivo sopralluogo del nostro ufficio tecnico che ha documentato, fotograficamente tutti i punti da ispezionare, orbene  a parte alcuni lavori di manutenzione eseguibili senza chiudere il ponte alla circolazione stradale e di adeguati lavori  di manutenzione della sede stradale eseguibili in tre quattro giorni al massimo, riteniamo che sia riapribile subito con limitazione di portata alle 5-7 tonnellate in modo da far transitare veicoli leggeri, commerciali, navette bus, il 118 e gli altri veicoli dei servizi pubblici essenziali e anche i mezzi agricoli di piccole e medie dimensioni degli agricoltori del comprensorio;

– nel frattempo dare avvio subito ai lavori del ponte militare che il genio si è impegnato ad eseguire, su richiesta dell’autorità civile, nell’arco di dieci giorni da utilizzare finchè le opere della provincia e dell’Anas non garantiscano la ripresa senza limitazione del traffico veicolare ripristinando una arteria fondamentale per l’intera regione e anche per i collegamenti interregionali.

A  Craco tutti abbiamo ritenuto che quessta richiesta sia fattibile subito e pertanto l’Amministrazione comunale ha deciso la convocazione di un incontro pubblico presso la sala del Consiglio Comunale  del Comune di Craco per martedì prossimo alle ore 18,00  che servirà ad illustrare da parte delle autorità competenti il crono programma  degli interventi necessari a superare il grave  stato di emergenza e disagio che investe l’intero comprensorio Metapontino Collina Materana ed in modo particolare la comunità di Craco e l’ntera Basilicata Sud.

L’occasione sarà utile per  ascoltare la giusta protesta per i gravi disagi sociali ed economici che l’interruzione della ex Ss 176 sta provocando da ormai 7 mesi e fornire le risposte in ordine agli impegni assunti dai livelli istituzionali competenti in materia di viabilità e trasporti pubblici per dare immediata soluzione e uscire dall’emergenza.

Sono stati invitati oltre agli organi istituzionali regionali e provinciali, i sindaci del comprensorio metapontino Collina Materana, il presidente dell’area programma e quelli delle città di Matera e Potenza

All’incontro è stato invitato anche il Prefetto della Provincia di Matera consapevoli del ruolo fondamentale che ha  l’autorità del governo centrale .Sono invitati a partecipare le forze sociali, i rappresentanti dei consigli comunali e le associazioni del territorio”.

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