Coronavirus: lettera aperta dei genitori del Fermi di Policoro “dateci la possibilità di scegliere tra la didattica a distanza o in presenza”

Policoro, sopralluogo liceo (34)

Un gruppo di madri degli alunni dell’Istituto di Istruzione Superiore “Enrico Fermi” di Policoro hanno scritto una lettera al presidente della Regione Basilicata Vito Bardi e al prefetto di Matera Rinaldo Argentieri per sottolineare le difficoltà degli alunni nel rientro a scuola e per chiedere la possibilità di scegliere se continuare con la didattica a distanza o frequentare in presenza come avviene già in Puglia.

“Chi scrive, sono un gruppo di mamme dell’I. E Fermi di Policoro – si legge nella lettera – preoccupate della situazione scolastica, chiedono che venga garantita la sicurezza nelle nostre scuole.

Purtroppo, ad oggi, non abbiamo visto, cambiamenti, riguardo all’aumento dei mezzi di trasporto, per evitare assembramenti, soprattutto riguardo alle scuole superiori, ma nulla di fatto.

Più controlli, in entrata e uscita delle scuole, con orari differenti.

Dopo un anno, ci troviamo ancora a dover patire l’inefficienza, e l’indifferenza di chi avrebbe dovuto organizzare e monitorare la situazione.

Ci state togliendo anche il diritto allo studio, costringere a scegliere se tutelare la salute, o mandare a scuola i nostri figli è umiliante e antidemocratico!

Si….antidemocratico, ci sembra di dover vivere in un campo di concentramento, obbedire, senza avere nessun diritto!

Parole forti? Le assicuriamo che è proprio ciò che proviamo, impotenza, senza avere la possibilità di opinioni e di valutazioni a riguardo!

Noi, non manderemo i figli a scuola, fin quando non ci darete la possibilità di scelta.

Per questo chiediamo aiuto alla massima istruzione regionale e provinciale, di dover difendere, i nostri diritti, di darci la possibilità di scegliere, cosa sia giusto per le nostre famiglie e i nostri ragazzi, se continuare con la Dad/Ddi, oppure frequentare in presenza, come giustamente ha fatto, anche, la Puglia.

Ci dimostri che esiste ancora una democrazia, che i valori di libertà, sono ancora saldi e giusti, e che anche un Dpcm del governo centrale, non può scalfire i diritti umani e democratici di un popolo!”

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