Coronavirus: “chiudere il centro Oli di Tempa Rossa”

tempa rossa

A seguito dei diversi casi positivi al coronavirus individuati a Moliterno e Villa d’Agri, che hanno portato alla creazione di una vera zona rossa attorno al comune agrino, da più parti è stata presentata la richiesta di sospendere le attività estrattive di petrolio nel centro oli di Tempa Rossa.

“In considerazione di quanto sta accadendo in Val D’Agri e in particolare dopo il caso di coronavirus nell’ospedale di Villa D’Agri – scrive Salvatore Adduce, presidente Anci Basilicata – ho chiesto all’unità di crisi regionale e al Prefetto della Provincia di Potenza di valutare immediatamente la sospensione delle attività estrattive del petrolio”.

“Con la presente – scrivono le associazioni Comitato La Voce di Corleto Perticara e Mediterraneo no triv -inviamo formale richieste e diffida a disporre, con urgenza, la chiusura del centro oli Tempa Rossa di Corleto Perticara atteso che con ordinanza n. 7 del 17/3/20 il Presidente della Regione Basilicata ha disposto in isolamento l’intero comune di Moliterno dopo aver preso atto che, il Dirigente Generale del Dipartimento Politiche della Persona della regione ha comunicato che, sul territorio regionale della Basilicata sono stati accertati n. 20 contagi da Covid 19 e che il 25% dei contagi provengono dal comune di Moliterno.

Atteso che presso il centro Oli Tempa Rossa di Corleto Perticara lavorano numerosi dipendenti di Moliterno nonché diverse società che hanno appalti presso il predetto centro e con provenienza dal sopra menzionato comune, si chiede che si disponga con urgenza la chiusura del centro Tempa Rossa.

L’emergenza sanitaria decretata su tutto il territorio nazionale dal Ministero della Salute, nonché l’individuazione in Moliterno di un nuovo focolaio di coronavirus, rende urgente, non più differibile e inevitabile la chiusura del centro Tempa Rossa anche in considerazione del fatto che la circolazione nel territorio di Corleto Perticara di persone provenienti dal territorio del comune di Moliterno potrebbe costituire grave pericolo per la salute di cittadini del nostro territorio ma anche di quelli degli altri comuni.

Ad ogni qual modo, alla luce della gravità della situazione e della rilevanza  del bene “salute pubblica”, siamo costretti a dover precisare che  qualora tale invito sarà disatteso, dovremo agire presso le competenti sede giudiziarie per segnalare l’ipotesi di violazione delle leggi e dei reati configurabili nei fatti di specie nonché l’ipotesi di cui all’art 438 cp”.

 

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