Coronavirus: “il 7 gennaio le scuole lucane riaprono senza monitoraggi?”

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“In che modo gli studenti lucani rientreranno a scuola nel periodo del Covid-19?”

Se lo chiedono le associazione “Mamme Libere per la tutela dei figli” di Policoro, Mediterraneo No Triv e Isde – Medici per l’Ambiente in un comunicato stampa in cui rivolgono la domanda al governatore lucano Vito Bardi, all’assessore regionale alla Sanità Rocco Leone e al sindaco di Policoro Enrico Mascia auspicando l’avvio di test per tutta la popolazione scolastica.

 

“In Basilicata e a Policoro – si legge nella nota – “per il rientro in sicurezza”, verrà eseguito uno screening preventivo per gli alunni, e del personale docente e non docente?

Mancano pochissimi giorni alla riapertura, ma, ad oggi, non si conoscono programmi, regionali, o comunali, che riguardano, il rientro sicuro, nelle classi, dei nostri figli e insegnanti.

“Circola di più nelle scuole medie e superiori, il numero di casi non è trascurabile”, lo dice uno studio, condotto dell’Ausl di Reggio Emilia, e pubblicato sulla rivista europea sulla sorveglianza, epidemiologia, prevenzione e controllo delle malattie infettive: Eurosurveillance, la trasmissione è più frequente nella fascia d’età tra i 10 e 18 anni. Paolo Giorgio Rossi, epidemiologo che ha condotto lo studio citato, spiega a Ilfattoquotidiano.it “Purtroppo non possiamo distinguere se la trasmissione è avvenuta in classe o in attività extra scolastiche che hanno coinvolto i compagni ma in alcune situazioni abbiamo osservato casi secondari dove risultava che i ragazzi non si fossero frequentati fuori dalla scuola. La trasmissione è bassa se siamo tempestivi a individuare i casi e ad isolarli”.

In Basilicata, purtroppo non possiamo dire quale fascia di età scolastica, sia più a rischio, o più portatrice del virus, in quanto non esiste studio a riguardo. Ma i molti casi avuti, nelle scuole, in tutta la regione, questo studio si potrebbe applicare anche per la Lucania.

Per questi motivi, chiediamo, al Presidente Bardi, al sindaco del comune di Policoro Mascia e all’assessore alla sanità Leone, che vengano fatti dei monitoraggi, pre-apertura e periodicamente, con un calendario prestabilito, e che venga effettuato attraverso tamponi rapidi o test antigenico rapido.

Test che vengono utilizzati anche negli aeroporti, si effettuano con una sorta di cotton fioc per il prelievo, come il tampone “classico” (molecolare), solo che i risultati sono molto veloci e rapidi, circa in 20\30 minuti. Perfetti per un controllo a tappeto, così da rallentare l’andamento dei contagi, della popolazione scolastica, e da avere un tracciamento del virus.

Questo non preclude, ai medici di famiglia e pediatri, gli approfondimenti diagnostici, per gli alunni e tutto il personale scolastico sottoposto allo screening , con i tamponi molecolari oro/Rino-faringeo per diagnosi di Sars- Cov, per coloro che presentano sintomi riconducibili al virus o che abbiano avuto contatti stretti con positivi .

Essendo gravati da una alta percentuale di falsi negativi , i test antigenici rapidi possono indurre la falsa percezione di rassicurare anche chi è positivo e non viene riconosciuto dal test , per cui viene raccomandato comunque di mantenere la distanza di sicurezza, l’utilizzo dei dispositivi di protezione ed il lavaggio frequente delle mani.

È di estrema Importanza , dopo la manifestazione di sintomi sospetti, che i medici prima di emettere certificato di rientro a scuola, invitino i propri pazienti a sottoporsi a tampone per contenere la diffusione epidemica .

Nelle ultime ore, abbiamo appreso, della nuova minaccia, alla salute umana, la cosiddetta “variante del Virus Sars-CoV-2”, non si sa ancora nulla di preciso, ma gli esperti dicono, che questo ceppo, “può diffondersi più rapidamente” del precedente.

A maggior ragione, dopo questo ulteriore pericolo, il monitoraggio periodico, nella scuola, dovrà essere una priorità assoluta, da non trascurare”.

 

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