Comitato ex Club Med di Pisticci chiede risposte a Italia Turismo

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“A diversi anni dalla chiusura del villaggio turistico ex Club Med di Marina di Pisticci tutto sembra fermo senza alcuna prospettiva in quanto nulla traspare dai progetti di Italia Turismo in relazione alla riapertura del complesso turistico.”

E’ quanto si legge in una nota del Comitato ex Club Med di Marina di Pisticci  in merito alla situazione dell’ex complesso turistico pisticcese.

 

“Unica certezza – continua la nota – sono le somme di denaro pubblico utilizzate per il rifacimento degli impianti idrici e elettrici, ultimati e abbandonati. È ovvio che se così dovesse rimanere la situazione qualcuno dovrebbe rispondere dello spreco di risorse pubbliche che ammontano a circa 5 milioni di euro che in un momento di crisi non sono poca cosa.

L’auspicio degli ex lavoratori, ora disoccupati, è quello di poter finalmente tornare al lavoro in una storica struttura del turismo metapontino che ha sempre saputo offrire pacchetti interessanti.

Ad oggi  registriamo l’impegno del Sindaco che ripetutamente ha sollecitato la proprietà a presentare un cronoprogramma certo, dichiarandosi disponibile ad ogni forma di sostegno ritenuto utile. 

Proprio per favorire la prosecuzione dei necessari lavori di ristrutturazione del complesso turistico e consentirne la riapertura, nell’agosto scorso ha promosso un incontro tra l’Amministratore Delegato di Italia Turismo e il Dr. Elio Manti Direttore Generale del Dipartimento Programmazione e Finanze della Presidenza della Giunta Regionale di Basilicata.

Nel prendere atto dell’impegno della regione e del comune di Pisticci nella ricerca di finanziatori e gestori del Villaggio, – si legge ancora – lamentiamo la fumosità dei programmi della proprietà che al di la degli annunci stucchevoli, nulla produce se non la certezza di aver consumato inutilmente 5 milioni di euro.

Sollecitiamo, pertanto, Italia Turismo a dare quelle risposte dalle quali rifugge da tempo. Lo deve alla popolazione pisticcese, lo deve alle istituzioni locali, lo deve ai lavoratori.

In caso del perdurare della mancanza di prospettive certe – conclude il Comitato – i lavoratori si mobiliteranno con di lotta.”

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