Asm e Asp ok per i progetti per la salute mentale

Sanità: la sede dell’Asm, l’azienda sanitaria di Matera

Sono due i progetti recepiti e approvati dalla Regione Basilicata, attraverso la delibera di Giunta n° 579 dell’8 settembre 2022, in sostegno e rafforzamento dei Dipartimenti di Salute Mentale.

I progetti regionali, che dovranno concludersi entro e non oltre il 30 giugno 2023, vedono nell’Azienda Sanitaria di Matera e nell’Azienda Sanitaria di Potenza i due soggetti attuatori. 

Il progetto, presentato dall’ASM di Matera, ha come obiettivo principale l’implementazione di percorsi volti al superamento della contenzione meccanica, un fenomeno largamente esteso nei luoghi di cura che limita la libertà personale e crea una generale condizione di stress, attraverso la conoscenza del fenomeno e la realizzazione di percorsi integrati di cura in aggiunta all’attivazione di percorsi formativi per gli operatori della salute mentale. 

È invece intitolato “Il Giardino dell’essenza”, il progetto presentato dall’ASP di Potenza e si prefigge di garantire l’assistenza e la riabilitazione ai pazienti psichiatrici, autori di reato ai quali sono assegnate misure di sicurezza, attraverso percorsi innovativi alternativi ai ricoveri nelle REMS, ovvero nelle strutture sanitarie per la cura degli autori di delitti affetti da patologie psichiatriche gravi e ritenuti socialmente pericolosi, con l’applicazione di misure di sicurezza non detentive o alternative alla detenzione, che possano prospettare opportunità di inclusione e di inserimento lavorativo e garantire al tempo stesso l’assistenza e la riabilitazione ai pazienti psichiatrici, coniugando le esigenze di cura con quelle inerenti la sicurezza. 

I due progetti rientrano nell’intento condiviso di assicurare nelle Comunità reti di cura efficienti per la salute mentale degli utenti fragili e con bisogni complessi e sono finalizzati alla creazione di un generale welfare per le fasce più deboli, affinché, attraverso tecniche di cura innovative e una riabilitazione a 360°, possano anche acquisire un ruolo sociale ed esercitare il diritto al lavoro.

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