Maltempo: iniziata la conta dei danni


Si iniziano a contare i danni dopo la terribile ondata di maltempo che, la scorsa settimana, ha devastato il Metapontino.
E si tratta di danni enormi, anche se non è possibile ancora una quantificazione definitiva, visto che molte zone sono ancora sommerse e nemmeno il genio militare è riuscito a raggiungerle.
Secondo una prima stima presentata nell’incontro di lunedì scorso dagli assessori regionali Rosa Gentile, Vilma Mazzocco ed Erminio Restaino e dai presidenti delle due province, il conto, già salato, non potrà che crescere.
Allo stato attuale sono già stati impiegati un milione e 800mila euro per la sola emergenza, ma si tratta di somme minimali rispetto ai danni veri e propri che flagellano le infrastrutture ma, si è detto nella riunione, sono ancor più pesanti sul sistema produttivo per il quale sono necessari interventi per ripartire al più presto.
In agricoltura i danni già certificati ammontano a 28,5 milioni, 8 milioni a colture orticole, fragole e cereali, 17 milioni su strutture aziendali e frutteti, 3 milioni e mezzo su scorte, bestiame, macchine agricole e foraggi ma la conta procede e i tecnici stimano che si assesterà intorno ai 40 milioni.
Le infrastrutture viarie hanno avuto danni al momento stimabili in 50 milioni di euro, 30 nel Materano e 20 nel Potentino, mentre si allungano i tempi per la riapertura della 407 Basentana, sia pure solo su una carreggiata, a seguito degli accertamenti disposti dalla Magistratura per realizzare i quali è stata disposta l’inalterabilità dei luoghi, sui quali, per la riapertura, sarebbe invece necessario procedere alla deviazione delle acque e al consolidamento di un pilone del viadotto.

Ancora non quantificabili i danni per le imprese, in particolare quelle turistiche che, oltre ai danni materiali, avranno conseguenze sull’avvio i stagione, in particolare sul ponte del 17 marzo e sulle festività di Pasqua.
L’assessore Restaino, anche a seguito di un incontro con Confindustria, ha dato notizia di essersi già mobilitato per concedere la richiesta proroga al bando per i Piani integrati di offerta turistica nel Metapontino, e di star valutando le richieste di una moratoria sulla bolletta idrica per l’acqua necessaria all’opera di sfangamento e per Ici e Tarsu.

Una situazione di grande provvisorietà, visto che arrivano ancora segnalazioni al Centro Operativo Misto e che la rottura degli argini ha aumentato la situazione di vulnerabilità di alcuni territori.

Ultime

Lascia il primo commento

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*