“Richiesta di intervento strutturale sulla condotta fognaria nel territorio di Tursi”

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“A seguito delle numerose segnalazioni orali e scritte da parte di cittadini ed istituzioni rivolte all’Acquedotto Lucano, questo è intervenuto con riparazioni delle rotture senza alcun impegno a sostituire nella loro interezza i tratti di condotta fognaria particolarmente logori e datati”.

Lo scrive, in un comunicato stampa, Antonio Di Matteo, presidente del Gruppo consiliare “MuoviAmo Tursi”.

“Infatti, numerose perdite fognarie – prosegue Di Matteo – alcune delle quali particolarmente copiose, una di queste verificatasi recentemente e durata alcuni giorni, sfociano nell’alveo del torrente Pescogrosso a valle dell’edificio del Municipio di Tursi. Si rammenta la presenza di una condotta fognaria inutilizzata sulla destra idraulica del torrente Pescogrosso che ha il suo inizio proprio sotto l’edificio del Municipio di Tursi i cui lavori sono stati ultimati e pagati nel 2007-2008 ma, come risulta dalla perizia del CTU, soltanto l’8% (otto%) della condotta è stata realizzata a regola d’arte, essendo priva delle giuste pendenze per funzionare. Il perdurare di sversamenti fognari non depurati nel tratto urbano del torrente Pescogrosso e nel tratto che attraversa il territorio agricolo densamente popolato e coltivato potrebbe arrecare gravi danni alla salute pubblica, considerato che non sono state effettuate opere di bonifica da parte di autospurghi lungo tutto il tratto del torrente interessato dallo sversamento più recente (dal 13 gennaio al 20 gennaio). Più volte il sottoscritto ha sollecitato controlli sull’operato dell’Acquedotto Lucano Spa e delle ditte appaltatrici nella gestione del depuratore comunale in località Canala, come da risultanze di indagini del Corpo Forestale dello Stato.

Tanto premesso e considerato, abbiamo chiesto all’Acquedotto Lucano Spa che venga sostituita la condotta fognaria a valle del Municipio di Tursi che subisce numerose rotture durante l’anno, presumibilmente per lo stato di deterioramento della stessa e che venga predisposto e realizzato un progetto per ripristinare la condotta sulla destra idraulica del torrente Pescogrosso, realizzata e pagata ad una ditta fallita ma mai entrata in funzione perché priva delle giuste pendenze, affinchè la condotta originaria subisca meno sollecitazioni e meno occlusioni, che si verificano numerose al tombino di fronte la zona residenziale 167 e al tombino in località Ponte Masone.

Al Prefetto di Matera abbiamo chiesto di vigilare affinchè la pubblica e privata incolumità venga tutelata soprattutto per quanto riguarda la presenza di reflui fognari non depurati nel tratto urbano e non urbano del torrente Pescogrosso, essendo questo transitato con veicoli e a piedi da numerosi cittadini”.

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