Regionali: nasce il movimento di opinione “Basilicata Bene Comune”

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“Nasce “Basilicata Bene Comune”, un movimento di opinione in vista delle prossime elezioni regionali che si svolgeranno in autunno, che si prefigge di aggregare i soggetti e le associazioni che hanno a cuore le sorti della Basilicata, contrastando un diffuso e strumentale ambientalismo di facciata che rischia di dare il definitivo colpo di grazia al territorio lucano, già duramente provato da una politica più attenta agli interessi delle multinazionali che al bene comune dei cittadini. Un movimento che non pone aprioristiche censure ai partiti o ad altri movimenti, ma che punta ad aggregazioni più ampie in comunione di intenti”.

E’ quanto si legge in un comunicato del neonato movimento.

“Il Gruppo fondatore – prosegue la nota – è costituito da professionisti di provate competenze e profonda conoscenza delle tematiche più importanti che stringono in una morsa e costringono la Basilicata ad una condizione di subalternità tra tutte le regioni italiane: Terenzio Bove, Albina Colella, Porzia Fidanza, Giambattista Mele, Carmine Sarcinella. A costoro si sono uniti liberi cittadini, e tutti da anni svolgono una agguerrita militanza sul territorio lucano, a capo di associazioni ambientaliste e comitati tecnico-scientifici sempre a fianco dei cittadini per difendere i beni comuni. Unico comune denominatore tra tutte queste specificità è l’esclusivo e smisurato amore per la Basilicata. Le battaglie, condotte senza barriere ideologiche, sono state tante, di diverso tipo e in alcuni casi specifici in grado di accendere i riflettori dei media nazionali sulle numerose criticità della regione.

Il Gruppo ritiene che a partire dalla salvaguardia del “territorio”, bene comune per eccellenza, si possano creare le migliori condizioni per ridare al popolo lucano il prestigio, la dignità e soprattutto l’autonomia che gli spetta. Chi guarda infatti all’attuale stato ambientale del nostro pianeta e allo stato economico e finanziario dei popoli, resta colpito da una parte dalla devastazione ambientale, dagli insopportabili inquinamenti del suolo, delle acque e dell’aria, e dall’altra dalla smisurata differenza delle condizioni di vita dei ricchi, che diventano sempre più ricchi e meno numerosi, e dei poveri che diventano sempre più poveri e più numerosi.

Quella per la tutela del “territorio” bene comune è dunque una battaglia che contiene in sé non solo la tutela dell’ambiente, che sottintende una gestione più attenta della risorsa petrolio, rispettosa delle criticità ambientali e delle altre risorse naturali come l’acqua, ma anche la tutela della salute delle persone, della dignità del lavoro, dello sviluppo sostenibile dell’agricoltura, che punti al rilancio delle eccellenze lucane passando anche attraverso un uso consapevole ed efficace dei fondi europei, seri investimenti per una rete di viabilità adeguata senza la quale sarà impossibile immaginare uno sviluppo economico della Basilicata, insieme a una serie di proposte innovative che mirano a rilanciare il territorio lucano ripartendo dai piccoli comuni, vero cuore pulsante della regione.

Partendo da questi assunti il Gruppo ritiene che, attraverso l’informazione e un governo partecipato, si possa restituire al popolo lucano la centralità e la sovranità che gli appartengono nelle scelte strategiche di tipo economico e ambientale del proprio territorio, dinanzi agli attacchi sempre più aggressivi degli interessi privati, dello strapotere della logica mercantile e proprietaria delle multinazionali, avallati troppo spesso dalle istituzioni regionali e centrali, con provvedimenti governativi di stampo neoliberista.

Il Gruppo si spenderà con tutte le proprie forze affinché tutte le associazioni facciano uno sforzo unitario nel dare nuove prospettive alla Basilicata, ognuno per quello che potrà e saprà fare.

Le emergenze ambientali, economiche e sociali che hanno interessato negli ultimi decenni la Basilicata, posizionandola come fanalino di coda tra tutte le regioni italiane, hanno spinto i componenti del neonato Movimento “Basilicata Bene Comune” a unirsi e a scendere in campo, continuando a difendere il territorio e le comunità lucane, svenduti da chi era stato da loro stessi delegato e che oggi si ripresenta in difesa dei beni comuni ormai traditi”.

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