Metaponto: La Cea denuncia allarme punteruolo rosso

Scritto da Emmenews on . Postato in Cronaca

E’ emergenza punteruolo rosso a Metaponto. A segnalarlo la Cea Bernalda e Metaponto che dichiara che da un monitoraggio effettuato dai propri operatori è emersa una situazione di gravissima emergenza, che se non presa in tempo può sfuggire  di mano mettendo a rischio le migliaia di palme che caratterizzano dal punto di vista paesaggistico Metaponto e Bernalda, sia le piazze che i luoghi privati. Le palme malate da capitozzare urgentemente e bruciare  sono nove e precisamente, due in località Mercuragno , due in località Racioppi, una nella villetta comunale di Metaponto Borgo, una nella ex Cometa a Metaponto stazione, due lungo in viale che porta a Metaponto lido ex vivaio forestale ed una in una villa privata a Metaponto Lido(luoghi pubblici e privati) . “Il Comune di Bernalda – si legge nella nota dell’associazione bernaldese-  qualche mese fa ha invitato la cittadinanza a segnalare all’Amministrazione Comunale i casi di palme sospette attaccate da punteruolo, ma invano. Adesso il problema si presenta in tutta la sua emergenza. Il punteruolo rosso è un coleottero che attacca in silenzio, in quanto scava gallerie all’interno: ai primi sintomi evidenti (perdita dell’apice vegetativo e portamento a ombrello delle foglie), l’infestazione è già in stato avanzato e non si può più fare niente. Le nove piante che Cea ha individuato vanno abbattute subito. In 20-30 giorni, con un attacco massiccio, può uccidere una palma di notevoli dimensioni, ma può anche impiegare 4-8 mesi. Facile immaginare la velocità del contagio. Dati tecnici ci dicono che per ogni pianta visibilmente malata ve ne sono almeno altre 3-4 attaccate nelle vicinanze con un quadroniziale asintomatico. Molti privati si rifiutano tra l’altro di rimuovere le proprie palme malate, anche se il decreto ministeriale li obbligherebbe a farlo. A loro discolpa va tuttavia ricordato che un intervento del genere costa 4-500 euro e di certo i privati non hanno nessuna colpa della infestazione ,ma le loro palme son un focolaio terribile per la collettività. Come Associazione Cea Bernalda e Metaponto, chiede alle Istituzioni di intervenire con la massima urgenza. Numerosi sono stati gli interventi sperimentati e pubblicizzati, ma la verità è che non disponiamo ancora di sistemi veramente efficaci per debellare il punteruolo rosso. La straordinaria resistenza e la grande capacità di sopravvivenza e riproduzione fanno di questo fitofago un micidiale aggressore. Quando una palma è infestata o viene abbattuta i coleotteri l’abbandonano e si trasferiscono sulle piante vicine, ancora sane e l’infestazione si propaga ulteriormente. Danno ancora più grave nelle zone dove l’infestazione è ai primi passi. Da qui la necessità di effettuare una “diagnosi precoce” delle palme infestate, per procedere con tempestività al loro abbattimento quando gli insetti sono ancora, possibilmente, allo stadio larvale. Anche in questo caso, gli stipiti e il capitello devono essere rimossi subito e distrutti secondo un preciso protocollo. Anche la fuga di pochi adulti può avere effetti devastanti per il territorio! Notevoli problemi sorgono comunque con i privati e per i costi dell’operazione,ecco perchè la Regione deve intervenire con aiuti anche ai privati per salvaguardare questo patrimonio paesaggistico di  importanza per la collettività. Cea comunque continua nella sua azione di monitoraggio ed invita la popolazione a collaborare nella segnalazione di piante malate, perchè insieme si può fare molto.

Foto: Cea Bernalda e Metaponto 
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