Caso Barnett: ergastolo per Danilo Restivo

Scritto da Emmenews on . Postato in Cronaca

Ergastolo.
Questa la sentenza emessa dalla corte di Winchester nei confronti di Danilo Restivo, il trentanovenne potentino accusato in Italia dell’omicidio di Elisa Claps e condannato per l’omicidio della sarta Heather Barnett, assassinata il 12 novembre del 2002 a a Bournemouth nel Dorset.
Lo ha deciso il giudice inglese Michael Bowes, dopo che la giuria popolare inglese aveva giudicato colpevole mercoledì, all’unanimità, Danilo Restivo.
“Lei non uscirà mai di prigione”, ha detto il magistrato britannico.
“L’accusa ha argomentato che le circostanze in cui è stata uccisa Elisa Claps assomigliano così strettamente alle circostanze in cui è stata uccisa Heather Barnett che non si possono essere dubbi che entrambi gli assassini siano l’opera di una stessa persona: cioé di Danilo Restivo”, ha detto il giudice. Fuori dall’aula la sorella di Heather Barnett, Denise Voir, ha ricordato una donna combattiva con senso dell’umorismo che amava i figli Caitlin e Terry.
Denise ha aggiunto che le famiglie Barnett e Claps sono felici ora che Restivo è per sempre in prigione.
Tutti e 12 i membri della giuria sono tornati in aula per ascoltare la sentenza. Alcuni sono scoppiati in lacrime ascoltando le dichiarazioni finali lette in aula per conto di Caitlin, che allora aveva 11 anni, e di Denise.
Il giudice Bowes ha detto che l’assassinio della Barnett è stato così orribile e “depravato” che nessun periodo minimo di detenzione – ad esempio i 30 anni – sarebbe stato appropriato.
“Non trovo circostanze attenuanti. Non c’é, a mio avviso nessun periodo minimo. Lei non sarà mai rilasciato di prigione” ha detto il magistrato, che ha sottolineato, nel suo intervento, le analogie con il caso Claps: “Ha sistemato il corpo di Heather come fece con quello di Elisa. Le ha tagliato i capelli, proprio come Elisa”, ha spiegato il giudice, precisando che, “senza dubbio” parte del movente dell’omicidio fosse di natura sessuale.
Soddisfatto per la condanna Gildo Claps, fratello di Elisa: “Le abbiamo reso giustizia. Adesso può riposare in pace. Il destino ha voluto che la sentenza arrivasse due giorni prima dei funerali. Il giudizio in Inghilterra riguarda l’assassinio di Barnett, ma considerando il parallelo che gli stessi giudici inglesi hanno fatto con l’omicidio di Elisa, siamo certi che anche nel processo di Salerno si andrà verso una condanna dell’imputato. Per noi è una liberazione: Restivo non tornerà mai più in Italia e resterà in carcere a vita. E non potrà far del male più a nessuno”.
Proprio mercoledì il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Salerno, Elisabetta Boccassini, ha concesso il rito abbreviato chiesto dai difensori di Restivo e ha stabilito che il processo inizierà l’8 novembre prossimo.
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