Basilicata: Al via il 2 gennaio i saldi

Scritto da Emmenews on . Postato in Cronaca

Il Natale quest’anno ha visto un forte calo dei consumi – ha affermato Marina Festa, Segretaria Provinciale dell’Adiconsum Cisl – e i saldi sono attesi soprattutto dai commercianti che hanno necessità di far bilanciare i conti.”
”Pensare che i saldi possano coprire il flop delle vendite registratosi in dicembre è illusorio oltre che anacronistico – ha proseguito Festa – ed è per questo che noi dell’Adiconsum diciamo da tempo che occorre cancellare la legge sui saldi e dare piena realizzazione ad una completa liberalizzazione del commercio, solo così i consumatori potranno godere di un abbattimento dei prezzi, con un sempre migliore rapporto qualità-prezzo dei prodotti acquistati”.

“Che senso ha continuare con i saldi che ormai sono sovrastati ed annullati dai pre-saldi che i consumatori ricevono da più di un mese sui loro telefonini tramite sms o tramite e-mail, con sconti fino al 60 per cento?”.


Per i saldi – spiega la nota dell’Adiconsum –  occorre ricordare che la merce deve essere separate dagli altri articoli presenti nel negozio e avere un cartellino indicante il prezzo pieno, la percentuale di sconto, il prezzo finale.

Occorre rammentare di conservare lo scontrino fiscale perché solo questo documento consente al consumatore l’esercizio di ogni suo diritto di garanzia. Quando il capo non è conforme o difettato il venditore è invece obbligato a ripararlo o sostituirlo.
Ulteriori suggerimenti per i consumatori:

1. Confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati;

2. È bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà presentato in negozio;

3. Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici;

4. Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce;

5. Chi vuol fare regali faccia attenzione perché si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro due mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello).
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