“Le modifiche della rete scolastica hanno determinato un drastico ridimensionamento delle autonomie”

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Le Organizzazioni Sindacali Fcl Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda della provincia di Matera in relazione alla “Proposta di dimensionamento delle istituzioni scolastiche della provincia di Matera per il triennio 2018-2021”, osservano quanto segue.

“Le modifiche della rete scolastica della provincia di Matera – scrivono in un comunicato congiunto –  hanno determinato un drastico ridimensionamento delle autonomie scolastiche della nostra provincia.

Negli incontri, previsti dalle Linee Guida regionali si è sempre svolto un lavoro sinergico, democratico, partecipato da parte degli attori al tavolo del dimensionamento, in cui ognuno ha assunto le proprie responsabilità non inseguendo interessi di parte, ma, perseguendo, esclusivamente, l’obiettivo comune di tutelare la scuola.

Queste le ragioni per cui, a fronte dell’impegno dello Stato nel garantire “livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale”, non ci si può confrontare con norme meramente numeriche, che cancellano la dirigenza di una scuola per un alunno in meno.

Per il già fragile sistema economico delle nostre realtà, penalizzato per orografia, viabilità e trasporti, continuare a subire un dimensionamento scolastico che non tiene conto di tutto ciò, significa dichiarare l’abbandono del presidio culturale di questi territori da parte dello Stato, nelle sue articolazioni Regione, Province e Comuni, contribuendo a creare difficoltà allo sviluppo in tutti i settori.

A questo punto chiediamo ai decisori politici di determinare un consequenziale cambiamento nelle posizioni assunte, per realizzare la piena applicazione delle Linee Guida condivisa al tavolo interistituzionale e successivamente approvato con Delibera n° DG 955/2017. Tutto ciò premesso, chiediamo che vengano perseguiti obiettivi: di garanzia, stabilità e continuità del sistema scolastico; di un’offerta formativa di secondo grado di alto livello, che tenga conto delle specificità territoriali. Inoltre, si chiede l’attuazione dei criteri relativi all’articolo 4 punto 4 “procedere, per quanto possibile alla riduzione delle pluriclassi” e al punto 7 “ nel caso di unificazione di due o più istituzioni scolastiche la nuova sede amministrativa è allocata presso l’ Istituzione Scolastica ove sussiste la maggiore popolazione scolastica”.

Nello specifico si rilevano le seguenti criticità. Appare non sostenibile la “soluzione temporanea” dell’accorpamento dell’Istituto comprensivo di Tursi a quello di Policoro per il solo anno scolastico 2018-2019, poichè le stesse Linee Guide prevedono la possibilità di una verifica annuale fino al 2021. La “soluzione temporanea” richiamata, si rende necessaria nelle more dell’eventuale assegnazione della sede amministrativa tra le istituzioni scolastiche che costituiscono l’Istituto Comprensivo di Valsinni. In subordine e in analogia all’Istituto Comprensivo di Irsina, si propone anche per Tursi la deroga.

Per l’Istituto Comprensivo di Tricarico si ritiene dover garantire la sede amministrativa per tutto il triennio anche in presenza di eventuali riduzione del numero degli alunni.

Si condivide, inoltre, di mantenere inalterate (così come espresso nelle delibere comunali del piano di dimensionamento), lo status quo delle scuole dei comuni di Pisticci, Montalbano Jonico e Craco. Va inoltre rilevato che per quanto riguarda l’attribuzione delle sedi amministrative, le Linee Guida stabiliscono, inequivocabilmente, che “la sede amministrativa è allocata presso l’istituzione scolastica ove sussiste la maggiore popolazione scolastica”. Dall’analisi della proposta tale assunto non risulta rispettato per i comuni di Pomarico e Rotondella.

Per la scuola secondaria di secondo grado, il piano di dimensionamento,appare lacunoso nella parte relativa all’attivazione di nuovi indirizzi.

Nello specifico duole rilevare la mancata attribuzione della sezione del Liceo sportivo internazionale nel comune di Scanzano Jonico, pur essendoci tutte le condizioni previste dalle Linee Guida e in risposta alla forte richiesta del bacino di utenza della costa jonica, ben distante dal comune di Matera (ove è presente un Liceo sportivo). Appare del tutto incomprensibile la decisione di non confermare (rispetto alla prima proposta) l’attivazione della sezione del Liceo linguistico presso il Liceo Scientifico di Bernalda, non supportata, da nessuna valida motivazione. E’ appena il caso di ricordare che per il comune di Tricarico si intende avviare la sezione del Liceo delle scienze umane pur in presenza dello stesso corso di studio presso l’istituto magistrale “ Tommaso Stigliani” di Matera.

Considerata tale eventualità, si rende necessaria un’attenta riflessione al solo fine di non creare disparità di trattamento nell’offerta formativa in scuole dello stesso grado e ambito territoriale. Crediamo non ci sia niente di più irragionevole che fare parti diseguali fra uguali!

Alla luce di quanto emerso nel corso della seduta del 28 dicembre, appare più condivisibile la prima stesura del piano provinciale rispetto a quello proposto nella seduta odierna.

I segretari provinciali  ritengono che un maggior coinvolgimento nelle fasi propedeutiche alla realizzazione del piano di dimensionamento 2018-2021, avrebbe creato una sinergia e una maggiore condivisione con il mondo scolastico non sempre considerato nella giusta “dimensione”.

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