“Un minuto di silenzio per ricordare le vittime del terremoto del 23 novembre 1980”

terremoto irpinia

“Era il 23 novembre 1980. Alle 19.34 la terrà tremò. E quel giorno è rimasto impresso nella memoria di chi quella tragedia l’ha vissuta. Sono passati 40 anni da quello che è stato il terremoto più violento mai registrato in Italia nel secondo dopoguerra. Un sisma di magnitudo 6.9 che durò ben 90 secondi e uccise circa 3.000 persone, provocando oltre 8.000 feriti e circa 300mila senzatetto. Una catastrofe”.

Lo scrive in una nota il consigliere regionale della Lega Pasquale Cariello che invita tutti, alle 19,34 di lunedì 23 novembre, ad osservare un minuto di silenzio.

“L’Irpinia, la Basilicata, la Campania e una parte della provincia di Foggia – scrive ancora Cariello – hanno avuto danni enormi e interi paesi sono stati rasi al suolo. I comuni della nostra regione riportarono danni, ma fra i paesi lucani che hanno pagato il prezzo più alto c’è Balvano, simbolo della tragedia in Basilicata, dove morirono 77 persone, per lo più ragazzi e bambini, vittime del crollo della Chiesa Madre. Sono stati momenti duri colmi di dolore e tristezza.

Nelle parole di chi ha vissuto quella tragedia ci sono ancora ferite aperte. Lo percepisco dai racconti che mi capita di ascoltare da chi, quel giorno, non lo dimentica e spesso lo rievoca con gli occhi lucidi. Oggi possiamo solo ricordare quello che è successo e custodirlo nella nostra memoria sperando che in futuro non accadano né qui né altrove simili tragedie. I lucani sono un popolo coraggioso, in grado di ricominciare dalla fine così come hanno fatto quarant’anni fa. Questa sera, alle ore 19,34, ovunque ci troviamo, fermiamoci un attimo e osserviamo un minuto di silenzio per rendere omaggio a tutte le vittime.

#23novembre1980”

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