Passaggio di testimone tra La Valletta 2018 e Matera 2019

c. Geoffrey Zarb Adami

Dopo Leewarden anche La Valletta, l’altra capitale europea della cultura del 2018, ha chiuso le celebrazioni con il passaggio di testimone a Matera2019 e a Plovdiv 2019.
Nel corso della cerimonia, svoltasi davanti ai massimi rappresentanti istituzionali maltesi, fra cui il ministro della Giustizia, Owen Bonnici, e il segretario parlamentare, Deo Debattista, sono intervenuti i rappresentanti delle due Capitali europee della cultura del 2019.
A ritirare il testimone, una scultura in vetro, nell’affollata piazza Saint George, è stato il presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019, Salvatore Adduce.
“E’ per me un grande onore – ha detto Adduce – essere qui a La Valletta per il passaggio di testimone. E’ un passaggio molto importante non solo perché è il segno simbolico di una grande rete che unisce tutte le Capitali europee della cultura, ma anche perché per Matera segna davvero l’inizio del conto alla rovescia fino al 19 gennaio 2019. Questo omaggio vorrei consegnarlo a tutti quelli che con me hanno lavorato e continuano a lavorare intorno a questa sfida, e a tutti i cittadini che sono insieme a noi per trasformare questo traguardo in una straordinaria opportunità di cambiamento della visione del mondo. Con Matera2019 abbiamo voluto che la cultura diventasse un patrimonio di tutti. E sono certo che anche La Valletta ha lavorato in questa direzione. Alle capitali Europee della cultura del 2018 l’auspicio di continuare nel lavoro intrapreso. A tutti un arrivederci nel 2019 e un arrivederci a Matera”.
A La Valletta nel 2018 più di 400 mila persone hanno preso parte agli eventi. A passare il testimone è stato Jason Micallef, presidente di La Valletta 2018: “Abbiamo incrementato gli investimenti, creato nuovi lavori e messo a disposizione degli artisti nuove opportunità. Abbiamo creato una piattaforma che rappresenta una forte eredità destinata alle generazioni future. Sono stati cinque anni di lavoro straordinario, una vera avventura che ci riconsegna una capitale ridisegnata, vibrante, e fonte di creatività. La creazione della Valletta Cultural Agency nei prossimi anni ci consegnerà ulteriori frutti”.

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