“Sull’emergenza acqua le non risposte della politica e il lieto fine mancato”

cisterna acqua

“Dalla fine dell’emergenza acqua, come è stata definita questa vicenda allucinante, si susseguono ogni giorno rassicurazioni. E’ una narrazione che va dal “tutto è bene quel che finisce bene”, al “meno male che Marcello c’è”, dalle apparizioni con interventi taumaturgici alle estrazioni a premi del tipo “chi vuol essere analizzato”.

Ci sarebbe da sorridere, invece c’è da piangere e non siamo tranquilli, non siamo tranquilli affatto”.

Lo scrivono, in un comunicato stampa, gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Policoro.

“Siamo preoccupati perché Arpa Basilicata – prosegue la nota – responsabile del monitoraggio e della pubblicazione dei dati relativi allo stato e alla qualità dell’ambiente e delle acque in particolare, non dispone di laboratori accreditati adeguati a certificare le condizioni sia dell’acqua potabile che di quella destinata all’irrigazione. Né è dato sapere quando si adeguerà a rispondere alle funzioni per cui è stata creata. Ci chiediamo, quindi, a cosa serve questo carrozzone, a fare debiti e basta?

Non ci rassicura poi che questi dati, raccolti non si sa come, non siano pubblicati almeno tempestivamente per informare sui rischi per la salute e non causare situazioni inutili di allarme e danni alla fragile economia del territorio e, questo, nonostante le sollecitazioni e le battaglie che il Movimento 5 Stelle rivendica attraverso i suoi rappresentanti istituzionali ma anche attraverso le azioni dal basso dei suoi attivisti.

Troviamo sconvolgente che venga strombazzata la trasparenza a chiacchiere e ancora non ci si attivi affinché la pubblicazione dei monitoraggi oltre che spesso, sia effettuata anche sotto forma di dati aperti, in modo che i nostri ricercatori e quelli delle associazioni ambientaliste possano elaborarli più efficacemente e ricavare un quadro più preciso dello stato del nostro territorio.

Non vediamo un lieto fine in quanto, ad oggi, non è stato possibile capire che cosa è realmente successo e le responsabilità di quello che è successo. Aspettiamo fiduciosi che si vengano individuate le responsabilità e che si puniscano i colpevoli di questo disastro.

E bene fanno le associazioni e gli esponenti di una lista civica policorese a chiedere con forza che le risorse della compensazione ambientale a disposizione del Comune di Policoro siano utilizzate per eseguire un serio e completo monitoraggio dell’acqua: tra l’altro questo era un punto del programma del Movimento 5 Stelle alle elezioni amministrative scorse e ci fa piacere che sia stato ripreso oggi da altri.

Auspichiamo, ovviamente, che la raccolta firme avviata – iniziativa meritoria che apprezziamo – non sia solo una speculazione per ottenere visibilità e che, nelle sedi deputate, si discuterà affinché la suddetta voce entri a far parte del bilancio comunale a tutti gli effetti e affinché siano commissionate analisi approfondite sullo stato dell’acqua, dell’aria e del suolo.

Noi vigileremo che ciò si verifichi.

Vorremmo essere tranquilli e contenti per la conclusione sbandierata della emergenza acqua, ma saremo ancora più tranquilli e contenti quando sapremo che le acque fresche del Pollino siano di nuovo utilizzate dai cittadini lucani per uso potabile invece di essere semplice merce di scambio deciso sempre da pochi e non nell’interesse della collettività.

Non ci scoraggiamo, e continueremo la battaglia come abbiamo sempre fatto e senza sosta così come continueremo a chiedere ad alta voce conto di tutto quello che fanno e hanno fatto all’insaputa dei cittadini.

E sarà questo il lieto fine”.

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