Politiche 2013: La proposta di Marcello Maffia

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Apertura campagna elettorale a Montalbano Jonico per i candidati lucani del Popolo della Libertà. L’incontro elettorale è stato organizzato venerdì sera e ha visto l’intervento dei capolista Guido Viceconte e Cosimo Latronico e dei due candidati montalbanesi Leonardo Giordano, per il Senato e Marcello Maffia, per la Camera. Presenti anche il sindaco di Montalbano Jonico, Enzo Devincenzis e il sindaco di Pomarico, Giuseppe Casolaro.

Si parte con la presentazione del Patto del Parlamentare, sottoscritto dai candidati e approfondendo i risultati raggiunti dal PDL in Basilicata; Dall’erogazione della card carburante, all’innalzamento delle royalties dal 10 % a 20%, dal Memorandum, l’accordo tra Governo e Regione per l’utilizzo delle risorse petrolifere, all’art. 16 decreto liberalizzazioni, che assicura che una quota ricavata dalle estrazioni siano destinata al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo per la Basilicata.

Si giunge alla constatazione degli sprechi del centrosinistra e dei risultati fallimentari nella gestione delle risorse, raggiunti in questi ultimi tredici anni di amministrazione regionale.

“Vogliamo che il petrolio sia una risorsa reale per lo sviluppo della Basilicata salvaguardando l’ambiente e la salute di tutti i cittadini” è la proposta in sintesi del PDL.

A fine serata abbiamo incontrato e raccolto la proposta politica del candidato alla Camera per la Basilicata del PDL, Marcello Maffia.

Marcello Maffia, giovane candidato alla Camera, un volto nuovo della politica lucana ma alle spalle un già cospicuo bagaglio di esperienza di partito, di militanza nella Giovane Italia e di incarichi?

Certamente un’esperienza importante a livello comunale ma ora mi trovo dinnanzi ad una sfida nuova a cui sono approdato grazie alla grande stima che hanno rivolto verso di me i Parlamentari lucani. Non ritengo la mia posizione riempitiva ma come un’occasione per dimostrare il mio valore e quello di tutti i giovani della Giovane Italia in Basilicata, che hanno puntato sul mio nome. Io voglio ricambiare la loro fiducia facendomi portavoce del cambiamento all’interno del partito.

Nel momento della candidatura, c’è stata qualche titubanza nella scelta della lista? Ha mai pensato ad una probabile candidatura in Fratelli d’Italia guidato da Giorgia Meloni?

Io ho sempre sostenuto la Meloni fin dal ‘98 quando si candidò alla Presidenza di Azione Giovani; Il mio sostegno c’è stato anche nel progetto iniziale di candidatura alle Primarie, ma è un impegno che si è fermato lì, non ha avuto più seguito, perché io credo nel progetto del PDL e non di Fratelli d’Italia. Mi è stata avanzata anche la proposta di candidarmi con loro ma è un progetto che non condivido. Se si vuole costruire qualcosa di concreto bisogna farlo all’interno del Pdl e non creando un partito minoritario.

Quali sono le priorità della Regione Basilicata che il PDL darà voce in Parlamento in caso di elezione?

Le priorità per questa Regione sono raccolti nell’articolo 16 proposto dai Parlamentari lucani, nell’ultimo anno del governo Berlusconi. Una parte delle risorse delle estrazioni petrolifere devono ritornare sul territorio. Noi chiediamo che le risorse siano spese in maniera giusta e non secondo il principio del clientelismo; Che vengano utilizzati i ricavi per creare investimenti per le imprese agricole e turistiche, destagionalizzando queste attività, in modo da poter creare nuovi posti di lavoro, tutto l’anno e poter rimettere in moto l’economia locale.

Che voto sarà quello che gli elettori daranno al PDL, di conferma o di rinnovamento?

Sarà di conferma per riconoscenza al lavoro egregio svolto dai Parlamentari lucani, documentato e raccolto in un volantino che distribuiamo durante gli incontri di questa campagna elettorale ma, sicuramente l’obiettivo è quello di conquistare il voto dei giovani per puntare anche al rinnovamento. La mia candidatura è la dimostrazione che si vuole andare verso questa direzione.

Manca poco all’appuntamento al voto, quali sono gli avversari politici più temibili tra Pd, in una regione con una grande tradizione di centrosinistra e l’emergente Movimento 5 Stelle?

Sicuramente in Basilicata il diretto avversario politico è il Partito Democratico. Da mettere in conto anche una probabile scelta di voto di protesta che andrà alla lista di Grillo. Ci tengo a dire che il voto di protesta dato al Movimento 5 Stelle è un voto inutile, che non produrrà niente. Grillo non è candidato, ha mandato allo sbaraglio giovani inesperti ed esponenti della società civile, che se saranno eletti rimarranno senza guida. Io porto l’esempio degli eletti 5 Stelle in Emilia Romagna, che si sono trovati improvvisamente investiti di responsabilità e privilegi che non sanno come gestire e Grillo da fuori non riesce a dare una direzione politica a questa gente che prima ha candidato ed ora non guida più. Un voto perso e non dato a chi ha maggiore esperienza e programmi costruttivi per l’Italia. Quindi, in Basilicata, se si vuol dare un reale voto di protesta, un segno della diffusa necessità di cambiare, bisogna puntare sul Pdl. Deve essere un voto di protesta per i venti anni di governo del Pd; Contro chi ha amministrato con deludenti risultati, rendendo il nostro territorio tutt’altro che “un’isola felice”. Per queste ragioni penso che il Pdl meriti la fiducia dei lucani.

Mariangela Di Sanzo

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