Per un giorno Tursi capitale del folklore

 

gruppo folkGrande successo a Tursi per la rassegna interregionale del folklore che ha visto come partecipanti diversi gruppi della Basilicata e non solo: “Sirino” di Lagonegro, “La Rondinella” di Cancellara, “Domenico Lentini” di Lauria, “Frigento” di Frigento (Avellino) e gli zampognari di Chiaromonte e San Severino Lucano.

Insieme a loro non potevano mancare i gruppi folklorici “Anglona” e “La Famiglia” di Tursi che, con la Tribalarte, associazione di volontariato onlus operante dal 2000, hanno organizzato la manifestazione.

Prima che tutti i gruppi vestiti con abiti tipici del loro paese salissero in Rabatana dove ha avuto il via la sfilata, il gruppo del paese pierriano insieme ad alcuni ballerini e musicanti dei partecipanti alla manifestazione ha preso parte al corteo nuziale di una giovane ragazza tursitana, Giovanna Ragazzo che quello stesso giorno è convolata a nozze.

La sposa si è poi congedata da tutti i presenti con una tarantella ballata con il padre, attorniata ed accompagnata dal gruppo folk del paese organizzatore.  Dalla Rabatana il lungo corteo dei partecipanti si è mosso per tutto il centro storico, passando per i rioni San Michele e San Filippo con due brevi soste prima davanti casa Pierro dove Antonio Rondinelli, speaker dellla giornata, ha recitato dei versi tratti dalla prosa “Natèe a Turse”  e poi sotto la casa dove ha trascorso l’infanzia Vincenzo Cristiano, poeta anch’egli di Tursi dove sempre il professor Rondinelli ha recitato una prosa di questo altro personaggio illustre del paese della Rabatana.

Nel lungo percorso i vari gruppi si sono esibiti con i canti ed i balli del loro repertorio.

Nel pomeriggio, dopo un lungo e musicato pranzo, tutti e sei i complessi si sono dati appuntamento all’entrata del paese, nel rione Santi Quaranta, per riprendere il corteo che da lì si è mosso per tutta via Roma, la via principale di Tursi passando per la pineta e ritornando in piazza Cattedrale.

Qui c’è stata l’esibizione sul palco.

Da ricordare che,  oltre allo spettacolo del gruppo “La Famiglia” e “Anglona” che si sono cimentati nel ballo de’ “ L’Arancio in Fiore “ e d’ “ U Zappatore “, due loro cavalli di battaglia, molto apprezzato è stata l’esibizione del gruppo di Frigento che ha portato in piazza la tarantella di Montemarano, brano tipico della tradizione avellinese suonata con tre fisarmoniche, tamburelli e due clarinetti.

Graditi ovviamente lo spettacolo dei restanti complessi che hanno presentato oltre ai balli anche canti e scenette di vita contadina tipici del paese di provenienza.

A conclusione sul palco ci sono stati i saluti del sindaco Giuseppe Labriola, dell’ingegnere Nicola Castronuovo dei Piot del Metapontino e di Luigi Caldararo coordinatore artistico del gruppo folk di Tursi nonchè membro della Tribalarte.

Sono stati consegnati poi a ciascun gruppo due casse di arance offerte da alcune aziende agricole tursitane, un modo anche per promuovere uno dei prodotti agricoli di miglior pregio della zona.

Gran bella giornata di sole, di folklore e di musica che ha riempito il paese di suoni di “catarre mandulini e colp-scuri scamizzi di uagnuni e d’organètte e batterie e troni di tammure” ( chitarre mandolini e mortaretti, strida di ragazzi e di organetti e batterie e tuoni di tamburi ), come avrebbe detto Albino Pierro. Ci si augura che una manifestazione del genere venga riproposta per l’anno prossimo.

 

A. D. – Foto Facebook

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