"Lo sport dal 1500 ad oggi":Se ne è discusso a Policoro


Tavola rotonda lunedì a Policoro, nella sala consiliare, per discutere della storia dello sport dal 1500 ad oggi. 
Ad organizzarlo l’Unione Nazionale Veterani dello Sport, con la collaborazioni del Coni e del comune di Policoro.
Diversi i relatori che hanno evidenziato quanto lo sport sia importante per la società e quanto lo sia sempre stato. 
Per Michele Barbone, componente della giunta del Coni, lo sport è tra i settori più floridi della nazione, con una grande capillarità di strutture riconducibili allo sport in ogni paese, anche quelli più piccoli. 
A Giovanni Bagaglia, ex direttore della biblioteca nazionale del Coni, il compito di spiegare la storia dello sport dai suoi albori con i frontespizi di libri storici della biblioteca nazionale del Coni di cui è stato direttore dal 1956 al 1982. 
Infine il terzo relatore, docente universitario di Bari di Filosofia Morale, Michele Indellicato, ha trattato la materia sotto il profilo etico: “Lo sport oggi non può prescindere dall’etica, in un mondo purtroppo caratterizzato da episodi di violenza. La cultura sportiva deve caratterizzarsi come biofila, amante della vita, e non necrofila, e deve poter trasmettere valori che devono connotare in senso etico, il “modus vivendi” e il “modus operandi” di ogni persona senza discriminazione alcuna. 
Lo sport deve essere ambasciatore di pace tra i popoli come capitato in passato in qualche circostanza”. 
Un saluto è stato portato dagli amministratori Otello Marsano e Mary Padula, i quali hanno sottolineato la grande capacità di aggregazione ed integrazione dello sport, le cui testimonianze sono visibili nelle tante attività che si svolgono in loco, a partire dall’aver ospitato come città di Policoro le fasi finali dei campionati studenteschi di vela per due anni consecutivi e nel 2011 anche quelle di orienteering. 
 Il convegno è stato coordinato da Franco Nola ed ha attribuito crediti formativi agli iscritti della facoltà di Scienza dell’Educazione dell’Università degli studi di Bari.

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