Le associazioni ambientaliste contro le estrazioni di petrolio e gas

Scritto da Emmenews on . Postato in Cronaca

“La Ola, No Scorie Trisaia e Ambiente e Legalità informano che sotto la pioggia e il freddo, in piazza Mario Pagano, di fronte al Teatro Stabile, insieme ai No Triv, il tenente Di Bello e gli indignati lucani, il Movimento 5 Stelle e altre associazioni, è iniziato il presidio silenzioso di contestazione all’ennesimo tentativo di disinformare la gente di Basilicata in merito alla pericolosità e alla cancerogenicità della filiera delle estrazioni di petrolio e gas.
Le tre associazioni stanno presenziando la piazza in maniera pacifica, con un gazebo per raccogliere firme e con un bavaglio alla bocca al fine di denunciare il tentativo di imbavagliare la protesta operato dal sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, e dall’Ordine dei geologi di Potenza, organizzatore quest’ultimo di un convegno senza contraddittorio con i relatori che discuteranno di estrazioni e attività di filiera di idrocarburi tutti con esperienza di lavoro con le società petrolifere. 
Un evidente conflitto di interesse che non è denunciato dalle istituzioni regionali lucane alle quali si rinnova l’invito a disertare la manifestazione voluta dal geologo Nardone di Potenza, presidente dell’ordine lucano, e sponsorizzata dalle stesse società minerarie. 
Non è più possibile assistere a delegittimazioni di tale portata della democrazia e le associazioni presenti in piazza prefettura vogliono, imbavagliandosi, protestare per un ripristino della correttezza di informazione e di rispetto degli abitanti lucani i quali hanno diritto ad essere informati sui rischi che la filiera degli idrocarburi – dalla ricerca, all’estrazione e raffinazione – sia cancerogena, come lo ì per i cittadini californiani, dato che lo Stato della California, con la legge “Proposition 65”, obbliga le compagnie minerarie a una informazione pubblica sui rischi che la loro attività induce sulla salute degli abitanti. 
In Basilicata, la cui acqua è a rischio di inquinamento di idrocarburi e sostanze chimiche usate per la ricerca/perforazione/estrazione, come il bario, elemento non presente in natura, ma presente nelle acque lucane, invece, assistiamo addirittura al fatto che le massime cariche istituzionali fanno la fila per ascoltare tecnici di parte – dunque non credibili – e Paolo Scandone, l’uomo che voleva far rifilare ai lucani il cimitero di scorie nucleari. Il sit in prosegue anche domani aPotenza, con inizio alle ore 9,30 in Piazza Mario Pagano.”
Associazione Ambientalista Ola
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