Il Pd di Policoro chiede “più trasparenza” sulla gestione rifiuti

Scritto da Emmenews on . Postato in Politica

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Ancora in primo piano la questione rifiuti a Policoro.

A sollevare nuovamente l’argomento, con una nota, è la segreteria del Partito Democratico del comune jonico.

“Troviamo abbastanza singolare come l’amministrazione comunale e i suoi Trenta, parlino di “nuova era dei rifiuti” e di “giorno delle verità”, riferendosi  alla risoluzione del contratto, con la Tradeco srl, che regolava la gestione dei servizi di igiene urbana.

Mentre l’amministrazione continua a fare slogan e proclami, l’estate avanza e la Città è ancora sporca, soprattutto nelle aree che dovrebbero essere destinate all’accoglienza dei turisti.

Il degrado è evidente ed imbarazzante.

In questi giorni il servizio di raccolta dei rifiuti è regolato da un contratto transitorio tra l’azienda e il Comune, tale contratto della durata di 8 mesi è del tutto oscuro ed ignoto alla cittadinanza, così come sconosciuti sono i costi e le spese che i cittadini di Policoro dovranno sostenere in questa fase di transizione, per un servizio la cui efficacia è facile prevedere non sarà eccellente.

Non capiamo perché la giunta Leone, che si erge a paladina della trasparenza, non ha ancora reso pubblici questi accordi.

Chiediamo, nel rispetto dei cittadini, che questi accordi siano soggetti ad evidenza pubblica il più presto possibile.

La gente ha il diritto di sapere come vengono spesi i propri soldi, e quali accordi l’amministrazione ha fatto su un tema così delicato.

“Mandare a casa questi” citando testualmente le parole del Sindaco riferito all’azienda appaltatrice, non è un punto di arrivo ma solo un punto di partenza per risolvere il problema.

Accogliamo con piacere la volontà di strutturare il nuovo progetto in un’ottica di produttività sostenibile, considerando il rifiuto come una risorsa e non come un costo.

Proprio per questo crediamo sia fondamentale che il futuro progetto sia oggetto di una pubblicazione e di una consultazione pubblica, minimo 3 mesi prima dell’espletamento di gara di appalto.

Crediamo sia utile, visto il fallimento del vecchio bando, che le associazioni, i movimenti e i singoli cittadini abbiano la possibilità di partecipare alla stesura del nuovo capitolato, garantendone la massima partecipazione e la massima trasparenza.”

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