“Cova Contro”, “Policoro Futura” e “Mediterraneo no triv” chiedono accesso agli atti a Sogin e Arpab sulla vicenda Enea

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L’associazione “Cova Contro Onlus”, il movimento civico “Policoro Futura” nonchè l’associazione “Mediterraneo no triv” hanno inviato a Arpab e Sogin formale richiesta di accesso agli atti per acquisire alcune importanti informazioni emerse attraverso l’attenta lettura del Rapporto sulla radioattività ambientale in Basilicata anno 2017 e pubblicato al seguente link http://www.arpab.it/radio/public/Rapporto%20Annuale%20CRR_Monitoraggio%20Radioattivita_Anno2017.pdf 

“In effetti a pagina 17 – si legge nella nota congiunta delle associazioni –  l’Arpab, in merito all’esito del monitoraggio Acque Pozzi di drenaggio area controllata Itrec eseguito nel 2017 precisa che «nel corso del 2017 sono state analizzate le acque prelevate da alcuni pozzi di drenaggio all’interno dell’impianto Itrec, nell’ambito dei controlli effettuati da Arpab a seguito della contaminazione “convenzionale” riscontrata nelle acque sotterranee all’interno dell’area Sogin Enea. Nei pozzi di drenaggio P2 e P3 (a servizio del Waste 1) e P8 (a servizio Piscina Itrec) -interni all’impianto Itrec- si sono misurati valori di SR-90 (e conseguentemente di beta totale) che normalmente non sono riscontrati nella acque sotterranee».

Inoltre, nel rapporto si legge anche che «nella fattispecie i valori di Sr-90 misurati nei suddetti pozzi di drenaggio risultano mediamente dello stesso ordine di grandezza di quelli riscontrati da Arpab negli “effluenti liquidi” prelevati nei bacini di raccolta dell’impianto, prima dello scarico a mare ( sporadicamente analizzati anche da Arpab)».

E’ apparso così necessario chiedere subito a Arpab e alla Sogin di avere i Certificati d’analisi,  Rapporti di prova e Verbali dei prelievi radiologici eseguiti da Sogin in contraddittorio con Arpab nei pozzi di drenaggio P2, P3, e P8 ubicati all’interno dell’Itrec.

La questione, inoltre, ha imposto di chiedere se, così come risulta dall’intesa del 20 ottobre scorso svolto presso Arpab, sono stati poi eseguiti i campionamenti e le analisi del pozzo P4 (a servizio del Waste 2), dei drenaggi della Fossa 7.1 , Buca 7.2 e in caso di conferma l’associazione Cova Contro, il Movimento civico “Policoro Futura” e l’associazione Mediterraneo No triv hanno chiesto di avere di avere copia delle attività di verifica della contaminazione radiologica riscontrate nei Pozzo P4, Fossa 7.1 e Buca 7.2

Poiché non risultano pubblicate le composizioni chimiche dei suddetti pozzi di drenaggio è stato chiesto di avere copia delle attività di verifica Sogin – Arpab delle analisi inerenti la contaminazione convenzionaleoltre alla documentazione fotografica, agli elaborati grafici e delle planimetrie inerentil sistema di drenaggio della falda attivo presso l’impianto Itrec nonché sapere  all’epoca in cui è stato attivato il sistema di drenaggio della falda attivo presso l’impianto Itrec e quali sono gli andamenti temporali dell’attività radiologica e convenzionale nei diversi punti di emungimento.

La domanda è di accesso ed estrazione copia di documenti in materia ambientale dal momento che gli inquinanti convenzionali possono avere un impatto sul territorio e sulla salute dei cittadini che vivono nei comuni di Policoro, Rotondella e Nova Siri.

L’associazione Cova Contro, il Movimento Civico “Policoro Futura” e l’associazione Mediterraneo no triv ricordano che l’accesso alle informazioni ambientali è tutelato e garantito dall’art. 3 comma 1 del Dlgs 195/2005.

La questione è seria – conclude la nota – e impone la massima attenzione e una risposta pronta e puntuale da parte delle istituzioni coinvolte”.

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