“Che fine ha fatto il bando per i contributi per interventi di risparmio energetico per abitazioni private?”

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“Con delibera di giunta regionale del 16 settembre 2014 veniva approvato l’Avviso pubblico “Contributi per interventi di risparmio energetico su unità abitative private”, con dotazione finanziaria di 10.000.000 di euro, con contributo massimo concedibile di 10.000 euro, in base alla dichiarazione ISEE ed altri criteri di valutazione fra i quali la classificazione degli immobili ed il nucleo familiare.

L’avviso – dichiara in un comunicato il Comitato Policoro Possibile – veniva pubblicato sul BUR il 01 ottobre 2014, con scadenza presentazione domande al 30 aprile 2015, poi prorogata per ben due volte, per correggere alcune difformità dell’avviso e l’applicazione delle nuove procedure di calcolo della dichiarazione ISEE.

Presentavano domanda 10.018 cittadini residenti in basilicata, con una prima pubblicazione della graduatoria provvisoria, poi sostituita con quella definitiva. Solo dopo la pubblicazione i richiedenti ammessi a finanziamento, circa 1.000 su 10.000 producevano la relativa documentazione cartacea con preventivo di spesa degli interventi.

Da allora, sono passati molti mesi e delle pratiche ammesse a finanziamento nulla si sa. Semprerebbe che il cambio del dirigente all’ufficio energia della regione abbia determinato un rallentamento delle procedure, tanto che ad oggi il tutto è coperto dal silenzio tombale.

I ritardi determinati dalle varie vicende che hanno interessato l’avviso pubblico in questione, causerà un aggravio di costi per i beneficiari dei contributi, atteso che i preventivi sottoscritti avevano una validità di sei mesi e che sicuramente saranno rivisti in base ai nuovi prezzi di mercato, in aumento.

L’avviso pubblico per l’efficientamento energetico degli edifici privati era stato salutato da tutti con favore, una boccata di ossigeno per i produttori e gli impiantisti ed un possibile ristoro nella bolletta energetica per quanti beneficiari del contributo. La massiccia richiesta di finanziamento,circa 10.000 famiglie, aveva indotto gli amministratori regionali a considerare l’apposizione di una ulteriore posta finanziaria per ulteriori 1.000 partiche da portare a contributo.

Oggi, purtroppo, possiamo dire che la valida iniziativa si è persa nel porto delle nebbie, non si puo’ gestire un bando con questa tempistica, il risultato è disperdere gli effetti positivi, in un momento nel quale il risparmio energetico è la prima fonte di energia al mondo, altro che petrolio..

Auspichiamo che gli uffici competenti chiariscano questo ingiustificato ritardo e che la giunta regionale si adoperi per trovare le necessarie risorse aggiuntive, perchè questo avviso non sia considerato un una tantum ma una misura strutturale e continuativa nel tempo”.

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