Ambiente: Il Mar Jonio sotto esame


Il Mar Jonio sotto esame.
Dopo la segnalazione fatta da Goletta Verde di Legambiente, il Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata ha richiesto mercoledì mattina mandato all’Arpab di eseguire un campionamento delle acque di balneazione del tratto della costa jonica lucana. 
Tale monitoraggio dovrà verificare le condizioni di qualità delle acque di balneazione dopo che la celebre campagna itinerante di Legambiente, che ogni estate naviga per il mare italiano realizzando un attento monitoraggio sulla qualità delle acque e sulla gestione delle coste, ha presentato i dati dei campionamenti realizzati nella regione lucana. 
Il team dei biologi di Legambiente ha concentrato le loro ricerche su scarichi, foci dei fiumi, canali e torrenti che confluiscono direttamente al mare. 
Le analisi compiute in Basilicata hanno evidenziato due punti fortemente inquinati entrambi ricadenti nella provincia di Matera. 
Il primo insiste nel comune di Nova Siri, presso la località Torre Bollita, nel Canale dove sfocia il depuratore, in fondo a via La Strada che incrocia Via Tre Passi nel Delirio. 
Il secondo prelievo ad allarme rosso, campionato nel comune di Bernalda, riguarda la foce del fiume Basento, che è risultata fortemente inquinata: nonostante l’area sia una zona Sic, i valori indicati dagli esami di Goletta Verde sono ben oltre i limiti di legge.

I risultati delle analisi di Goletta Verde mettono in evidenza ancora una volta l’inadeguatezza del sistema di depurazione regionale” afferma Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente.

“Per la Basilicata è prioritario dunque puntare sulla qualità ambientale e, per innalzare sempre di più i livelli di gestione sostenibile del territorio, occorrerebbe estendere i servizi depurativi anche a quei comuni che ne sono sprovvisti” dichiara Marco De Biasi, presidente di Legambiente Basilicata. 
“Il cammino che ci auspichiamo per la nostra regione – continua – è caratterizzato dallo sviluppo di attività legate alla tutela ambientale, alle aree marine protette, al turismo di qualità ed alle energie ecocompatibili: solo così potremmo uscire da quella marginalità economica che ci ha nostro malgrado contraddistinti per tanto tempo”. 
Intanto arrivano i primi riscontri relativamente alle analisi effettuate su richiesta della regione, dove si evince che i parametri dei reflui in uscita dal depuratore di Nova Siri sono tutti inferiori ai valori limite previsti dalla normativa in vigore.

A comunicarlo il Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata che ha acquisito nel pomeriggio i primi risultati dei controlli analitici effettuati da Acquedotto Lucano.

Per approfondire il campionamento delle acque di balneazione del tratto della costa jonica lucana il Dipartimento Ambiente è comunque in attesa di conoscere i successivi dati che emergeranno da un successivo campionamento sistematico richiesto questa mattina all’Arpab.

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