A Policoro il progetto Providune

Scritto da Emmenews on . Postato in Cronaca

providune

Si è svolto mercoledì mattina, al Liceo Scientifico “Enrico Fermi”di Policoro,  un incontro di educazione ambientale, coordinato da Stella Bonavita e da Maria Picca del circolo Legambiente Policoro, con gli studenti e con  i docenti dell’istituto.

 Il terzo incontro nelle scuole della provincia relativo a questo anno scolastico su cinque che si terranno in altre scuole, i precedenti si sono tenuti presso la Scuola Media dell’Istituto Comprensivo di Scanzano e la Scuola Media dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Paolo II” di Policoro.

Queste attività rientrano nel Progetto ”Providune” della Provincia di Matera A, AZ.D7 del programma Life/Nature, che ha come obiettivo l’educazione e la sensibilizzazione degli studenti al rispetto delle dune costiere, quelle ricadenti nel territorio del Bosco Pantano di Policoro e della Foce del Fiume Sinni. 

E’ un progetto in cui sono presenti  altre due province: Caserta e Sassari, anch’esse impegnate nelle stesse attività nei propri territori.

L’associazione ambientalista, grazie all’esperienza pregressa in attività di educazione ambientale nelle scuole, questa mattina, nelle aule dell’istituto della città ionica, ha fatto visionare il materiale didattico, composto da schede e da una serie di foto relative alla flora e alla fauna presente sul litorale ionico, inoltre, ha consegnato agli studenti e al personale docente un opuscolo, in cui sono indicate alcune regole di buon comportamento e li sensibilizza al rispetto dei luoghi nonché li rende partecipi nel processo di azioni di salvaguardia,come per esempio, la pulizia delle spiagge e delle dune, dove, proprio queste classi coinvolte nel progetto, saranno invitate a partecipare a conclusione dell’attività formativa.

 Tra le finalità del progetto: l’informazione, la formazione, l’educazione delle giovani generazioni atte ad assumere comportamenti corretti  nei confronti dei luoghi in cui loro stessi vivono e che, purtroppo, conoscono poco o per niente.

 Quindi, far conoscere loro le dune e tutto il paesaggio dunale, significa inculcare nei giovani sentimenti affettivi per i propri posti al fine di sensibilizzarli e renderli protagonisti nel processo di tutela e di salvaguardia ambientale.

Evitando comportamenti che mettono a rischio la fragilità del sistema dunale, già tanto compromesso dall’erosione costiera, fenomeno che si aggrava sempre di più sul litorale ionico, se non vengono adottati precisi provvedimenti per fermare l’azione erosiva: troppe concessioni per l’estrazione d’inerti ai fiumi, la cementificazione selvaggia, troppe dighe, la pulizia delle dune con mezzi meccanici,….etc.

Ai giovani è stato raccomandato di non usare moto o jeep sulle dune, oltre perché è vietato, ma soprattutto si distrugge la vegetazione o eventuali nidi di tartaruga, e, inoltre, sono stati dati i seguenti consigli, per risparmiare la sabbia, elemento base delle dune: “Non portare via sabbia, ciottoli o conchiglie; Scuoti le scarpe e gli asciugamani quando lasci la spiaggia; Porta via i rifiuti creati dalla tua permanenza; Non strappare le piante e non cogliere fiori, non tagliare o spezzare rami; Non entrare in spiaggia con la macchina o la moto; Evita, se possibile, di camminare sulle dune; Se vai in barca, non ti ancorare dove il fondale è ricoperto di banchi di posidonia”.

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