Verso l’accorpamento le Camere di commercio lucane

Scritto da Emmenews on . Postato in Cronaca

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Dopo il via libera della Corte dei Conti, il decreto del ministro Calenda dà certezza al riordino del sistema camerale, consentendo di portarne a compimento la riorganizzazione per accompagnare il processo di modernizzazione del Paese.

Il provvedimento conferma dunque il nuovo assetto territoriale camerale che permetterà alle Camere di commercio italiane di rispondere con più efficacia ed efficienza alle nuove funzioni innovative di cui sono state investite per sostenere la crescita di imprese e territori lungo le nuove frontiere dello sviluppo. La tabella di marcia si farà adesso più serrata per arrivare pronti al traguardo delle 60 Camere di commercio, rispetto alle originarie 105, come previsto dal decreto. Ad oggi sono 27 le Camere di commercio che hanno già portato a conclusione il processo di accorpamento con l’istituzione di 12 nuovi enti accorpati, portando a 90 il numero complessivo delle Camere attualmente presenti sul territorio.

Per quanto riguarda la Basilicata, il Commissario ad acta per il procedimento di accorpamento delle attuali Camere di commercio di Potenza e di Matera, Patrick Suglia, ha pubblicato l’avviso di avvio delle procedure. Tenuto conto dei dati pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico relativi a “numero delle imprese”, “indice di occupazione”, “valore aggiunto” e “diritto annuale”, il Consiglio sarà composto da ventotto componenti. La ripartizione dei seggi tra i settori economici è stata così fissata: 5 toccheranno al settore Industria e a quello del Commercio, 4 saranno appannaggio dell’Agricoltura, 3 ad Artigianato e Servizi alle Imprese, 2 al Turismo, 1 a Cooperative, Trasporti e Spedizioni e Credito e Assicurazioni. A questi 25 si aggiungeranno i 3 seggi spettanti di diritto alle Organizzazioni sindacali, alle Associazioni dei consumatori e ai Liberi professionisti.

Le Organizzazioni rappresentative delle imprese, le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e le Associazioni di tutela degli interessi dei consumatori e degli utenti dovranno far pervenire i dati relativi alla propria consistenza entro 40 giorni, e pertanto entro e non oltre martedì 10 aprile.

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